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Tra salite, incontri e accoglienza: il cammino continua attraverso il Piemonte

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  • Categoria dell'articolo:diario 25-26

Dal 6 al 12 ottobre

Dopo una settimana più tranquilla trascorsa a Torino tra lezioni e incontri, il gruppo di Strade Maestre è tornato a camminare. Il percorso ha attraversato il Piemonte, intrecciando studio, esperienze di gruppo e scoperta del territorio. La presenza di Alessandro, guida-insegnante di attività motoria, ha accompagnato diverse attività di crescita personale, tra cui un esercizio di fiducia reciproca che ha rafforzato la coesione del gruppo.

Le tappe di cammino, lunghe e impegnative, hanno messo alla prova la resistenza fisica e la capacità di sostenersi a vicenda, trasformando la fatica in un’esperienza condivisa.
La settimana è stata segnata da alcuni ritorni e partenze, momenti che hanno rafforzato i legami costruiti lungo la strada. Le giornate si sono alternate tra cammino, studio e incontri con le realtà locali, che hanno accolto il gruppo con calore e curiosità.
Le soste hanno toccato luoghi molto diversi tra loro: il monastero Dominus Tecum a Pra’d Mill, l’ex caserma Il Quartiere di Saluzzo, la co-housing Andirivieni di Busca e la palestra scolastica di Dronero, trasformata per una notte in rifugio. Ogni tappa è diventata occasione di accoglienza e dialogo.

Tra i momenti più significativi, una serata a Saluzzo trascorsa con un gruppo di giovani del territorio: musica, risate e conversazioni hanno creato un clima di condivisione semplice e autentico.
Accanto al cammino sono proseguite le attività didattiche, tra lezioni di filosofia, arte, matematica e scienze, svolte in gruppo o durante le soste. La quarta settimana di cammino ha unito fatica e leggerezza, studio e relazioni, confermando che camminare insieme significa imparare non solo con la mente, ma anche con il corpo e con lo sguardo aperto.

RIFLESSIONI E PENSIERI DAL GRUPPO IN CAMMINO

6-9 ottobre
Dalla manifestazione a Torre Pellice-Pra d’mill-Saluzzo-Busca. Quando sono tornata dalla manifestazione pro Palestina a cui ho partecipato il 2 e il 3 ottobre ho raggiunto gli altri che si erano già sposati da Torino. I miei genitori mi hanno accompagnata in camper fino a torre Pellice, abbiamo passato il pomeriggio insieme e poi quando è arrivata l’ora di andare mi hanno portata all’ostello Olanda, dove ho ritrovato i ragazzi, ero davvero felice di essere tornata tra di loro. La mattina dopo ci siamo svegliati presto per metterci in cammino e dopo un’attività risveglio muscolare con Ale ( una delle nostre guide)  siamo partiti, con le pance piene e la felicità nel cuore ci siamo diretti verso Pra’d Mill  una tappa durata circa 24 chilometri e con 900 metri di dislivello dove abbiamo soggiornato in un monastero. La mattina dopo ci siamo messi in cammino in direzione Saluzzo. Dopo tanti, tanti chilometri siamo arrivati al Quartiere ( che è una vecchia caserma militare, adesso è un luogo socioculturale e un grande spazio espositivo, fanno tanti incontri e conferenze) dove abbiamo soggiornato per due notti, dopo un bellissimo  pranzo in compagnia di un gruppo di studenti, abbiamo fatto un po’ di didattica. Verso l’ora di cena sono arrivati tre ragazzi con degli strumenti molto vari, avevano una tromba delle maracas una fisarmonica e alcuni altri strumenti di cui non so il nome tra cui una ghironda e abbiamo fatto un piccolo concerto che malauguratamente è durato poco perché c’era una conferenza importante e non potevamo fare rumore. Poi siccome Ale doveva partire per tornare a casa abbiamo fatto un momento molto emozionante in cui ci siamo scambiati dei regalini e dei pensieri.
La mattina dopo alle 6 eravamo in  piedi per iniziare a camminare in direzione Busca, dopo un po’ di chilometri la stanchezza ha iniziato a farsi sentire, ma alla fine siamo arrivati. Ci hanno accolto delle persone veramente gentilissime e ci hanno spiegato un po’ come funzionava il posto, siccome hanno un’associazione che si occupa di diverse cose come la Coresidenza, progetti di ristrutturazione di luoghi inutilizzati,  serve anche per dare una possibilità a ragazzi giovani che non riescono trovare casa senza spendere troppi soldi. 

Nel pomeriggio abbiamo fatto i letti con i materassi e i sacchi a pelo e infine abbiamo studiato un po’. A cena abbiamo mangiato insieme a dei ragazzi dell’associazione andirivieni di cui siamo ospiti , abbiamo parlato un po’ e  ho lavato i piatti e poi siamo andati tutti a dormire, ero veramente felice ma anche, non riuscivo a smettere di ridere e infatti ( per sbaglio ) ho disturbato un po’ quelli che dormivano, poi sono andata a dormire, dopo aver ascoltato un po’ di musica.
AUTORE: Jeanne Kyselica

Riflessioni da Busca
(10 ottobre 2025)

Dopo tre settimane di cammino iniziano a notarsi delle differenze nei paesaggi, nel clima e nel gruppo stesso. Fino al 7 ottobre la traccia, ovvero la strada da noi seguita, ci ha portati attraverso suggestive vie serpeggianti dal passo del Gran San Bernardo al monastero dominus tecum dalle quali si potevano ammirare panorami mozzafiato. Nel tragitto da Barge a Saluzzo però il paesaggio è cambiato drasticamente, invece di sentieri tortuosi e ripide salite e discese abbiamo iniziato a incontrare strade più ampie e pianeggianti che fiancheggiavano vasti campi di kiwi, mele, granoturco e altro. Anche il clima era diverso, dalle fredde giornate ventose in montagna siamo passati a camminare esposti continuamente al sole, perciò anche se le temperature si sono alzate poco il caldo ha iniziato a farsi sentire. Inoltre anche se le strade di montagna sono più impervie l’asfalto è molto più duro e di questo si accorgono i piedi che a fine giornata erano doloranti. Un punto a favore della pianura è che non evidenzia come la montagna le differenze di velocità dei vari membri del gruppo, infatti il gruppo è stato molto più compatto e questo ci ha permesso di ridurre le pause e quindi di aumentare le distanze percorse. Questa grande transizione paesaggistica mi fa pensare a tutti i cambiamenti che mi aspettano quest’anno, come ad esempio la tappa in Francia tra qualche giorno.