Tratto dal libro Strade Maestre. Un anno di scuola in cammino, di Marco Saverio Loperfido, Terre di Mezzo Editore 2026, pagina 95
[…] Una guida-insegnante, prima di intraprendere l’avventura di Strade Maestre, deve sapere che il contesto in cui si troverà a vivere e operare è:
– un gruppo in cammino, il che comporta il supporto nella preparazione degli zaini, nel lavaggio degli indumenti, nella cura del corpo e della salute, la creazione del tracciato e la verifica con le persone del luogo della sua reale fattibilità, la necessità di informare il gruppo sul programma escursionistico della giornata, la preparazione del pranzo al sacco, il cammino vero e proprio con il gruppo che può disperdersi e tende a separarsi, la gestione dell’arrivo nel luogo dove si sosterà la notte e la sistemazione nelle stanze;
– una scuola: con il calendario settimanale, la preparazione e la realizzazione delle lezioni itineranti e stanziali, i consigli di classe, la correzione dei lavori, la progettazione didattica, i colloqui individuali, il coordinamento delle attività didattiche esterne e i colloqui con le famiglie;
– una comunità educante: con assemblee ordinarie e straordinarie, dialoghi a tu per tu, conversazioni informali, lungo il cammino e in ogni momento della giornata, il dialogo con gli esperti esterni come psicologi, educatori, amici che possono portare un contributo. Bisogna altresì essere in grado di dare spazio alle necessita di ognuno senza rompere gli equilibri del gruppo, di considerare ogni ragazzo nel proprio percorso di crescita personale, includendolo allo stesso tempo nelle dinamiche comunitarie;
– una società: con la gestione delle mansioni pratiche come pulire, preparare la colazione, il pranzo e la cena, apparecchiare e sparecchiare la tavola, fare la spesa, fare il punto sulla dispensa, gestire la contabilità e comunicarla all’amministrazione, affrontare le necessità impreviste come gli infortuni o le malattie e quelle fisse come le intolleranze, le esigenze alimentari e quelle di gusto;
– una redazione: per la quale bisogna relazionarsi con le radio e le tv, produrre materiale audio, video e fotografico, narrare sé stessi e decidere come comunicare il progetto sui social e su altri mezzi di comunicazione;
– un corpo diplomatico: che deve stabilire proficue relazioni con chi ospita, con coloro che supportano, con coloro che vogliono partecipare alle attività e con coloro che possono fornire utili contributi per le edizioni future;
– un insieme di individui che devono mantenere i rapporti con i propri cari, trovare momenti di solitudine per una riflessione personale e intima, preservare periodi di distanziamento dal gruppo e dalle “fatiche” della socialità. Essendo questo il tempo che è possibile ridurre senza apparentemente compromettere il progetto, di solito è quello che più viene sacrificato. Ma non è un bene, perché a lungo andare si corre il rischio di arrivare alla saturazione e al burnout.
I PROMOTORI
L’idea originaria di Strade Maestre, la proposta di fare scuola con la pratica del cammino, nasce da Marcello Paolocci e Marco Saverio Loperfido e prende forma con la partecipazione di Niccolò Gori Sassoli. Dopo la condivisione con Aigae, con cui si avvia una collaborazione operativa, il progetto si consolida con il coinvolgimento di Emilio Ruffolo, Federica Silvestrelli, Emanuela Vanda, Roberta Cortella, Mario Andrea Francavilla.
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