Dal 9 all’ 15 marzo: da Roccaromana a Napoli, il racconto della settimana di viaggio
Ci sono fasi del viaggio in cui il cammino rallenta e lascia spazio ad altre forme di esperienza. La settimana appena trascorsa per Strade Maestre si è sviluppata proprio in questo equilibrio: meno chilometri percorsi e più tempo dedicato allo studio, agli incontri e alla scoperta dei territori.
Gli ultimi giorni a Roccaromana sono stati dedicati alle attività didattiche, tra lezioni online e momenti di approfondimento all’aperto. A queste si è affiancato anche un corso BLSD, che ha permesso al gruppo di acquisire competenze pratiche di primo soccorso, aggiungendo un tassello importante al percorso formativo.
Il cammino è poi ripreso lungo la Via Francigena del Sud, attraversando paesaggi rurali e piccoli centri fino a Caiazzo, dove il gruppo ha ricevuto un’accoglienza calorosa da parte della comunità locale, tra istituzioni e associazioni del territorio. Un momento di condivisione che ha rafforzato il legame tra il progetto e i luoghi attraversati. Un ringraziamento va a tutte le realtà coinvolte per l’ospitalità e la disponibilità.
L’esperienza è proseguita tra visite culturali, come quella alla basilica di Sant’Angelo in Formis, e momenti legati alle tradizioni locali, tra cui l’incontro con realtà artigianali del territorio casertano. La tappa alla Reggia di Caserta ha rappresentato un passaggio significativo, offrendo uno sguardo diretto su uno dei complessi monumentali più importanti d’Europa.
Il viaggio è poi proseguito verso Napoli, dove il gruppo è stato ospitato da Palazzo Caracciolo, a cui va un sentito ringraziamento per l’accoglienza. Qui il cammino ha assunto una forma diversa, trasformandosi in esplorazione urbana. Tra chiese, piazze e vicoli, la città si è rivelata nella sua complessità, fatta di storia, contrasti e vitalità.
Non sono mancati momenti di confronto con il tessuto sociale locale, come l’incontro con realtà attive a Scampia e con il progetto Chikù, esempi concreti di impegno e costruzione di opportunità attraverso la cultura e la comunità.
Questa settimana conferma come Strade Maestre non sia solo un viaggio a piedi, ma un’esperienza che unisce formazione, territorio e relazioni. Anche quando i passi rallentano, il percorso continua, arricchendosi di incontri e significati che vanno oltre i chilometri.













