Al momento stai visualizzando Dove nascono i passi: il cammino condiviso di Strade Maestre e Compagnia dei Cammini

Dove nascono i passi: il cammino condiviso di Strade Maestre e Compagnia dei Cammini

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:news

Con questo articolo — che sono felice di scrivere di mio pugno — voglio raccontare una storia che comincia agli albori di Strade Maestre, quando ancora non esisteva la cooperativa Camminamenti, e attraversa tutte le fasi della nascita e della crescita di questo incredibile progetto. È la storia di una collaborazione che continua ancora oggi: quella tra gli ideatori, i fondatori e i realizzatori di Strade Maestre e la Compagnia dei Cammini. Una collaborazione insomma che si intreccia con il passato, il presente e il futuro di questa idea.

Fin dalle prime battute, quando Strade Maestre era ancora solo una vaga utopia, fummo contattati da Luca Gianotti, che conobbi grazie al mio editore Carlo Coronati. Seguì uno scambio di e-mail, una call per riflettere insieme sulle nostre attività, qualche lettura reciproca — io lessi un suo libro e lui il mio — fino alla sua generosa recensione. In quel periodo conobbi anche Luigi Nacci: ne apprezzai subito la profondità, la visione del cammino, la passione che trasmette quando scrive, cammina o insegna. Anche lui, come Luca, è una guida della Compagnia dei Cammini.

Poi quando Luca seppe che l’idea di Strade Maestre stava prendendo forma, si mobilitò immediatamente: ne scrisse sulla newsletter della Compagnia e la condivise con i soci. Da lì nacque qualcosa di straordinario: Anita Costantini, una delle guide, lesse quella notizia e la raccontò a suo figlio Ariele, che partì con noi il primo anno. Ma non si fermò lì: insieme coinvolsero altri ragazzi — Lolevia, la ragazza australiana, Neri e Aron — che si unirono al progetto. Quel passaparola fu decisivo: se circa metà dei partecipanti di Strade Maestre partirono grazie ai contatti e all’entusiasmo di Anita, è chiaro quanto la Compagnia dei Cammini sia stata determinante. Sapevamo bene infatti che senza ragazzi — e senza le famiglie visionarie che li sostenevano — il progetto non sarebbe mai esistito. È nella storia di come nascono e crescono i progetti che si trova la loro magia più autentica: Strade Maestre è potuta partire proprio grazie a questi intrecci inattesi.

Ma la collaborazione non si è fermata ai contatti e alle persone. La Compagnia ha sostenuto Strade Maestre anche economicamente, con alcune donazioni che hanno contribuito in più occasioni alla realizzazione del viaggio. Continuava nel frattempo un costante lavoro di comunicazione: newsletter, aggiornamenti ai soci, racconti dal cammino. Ci offrirono anche un aiuto logistico: siamo stati ospitati all’ostello del pellegrino La Buca di Colle Val d’Elsa e abbiamo partecipato ad alcune attività dell’Associazione Culturale Pedagogica La Formica, che gestisce una scuola steineriana.
E poi — cosa per me tra le più importanti — Luca e Fabiana vennero a camminare con noi in una luminosa giornata di primavera tra le campagne fiorentine. Ricordo le nuvole come vele bianche all’orizzonte, le prime margherite, i prati dove ci siamo sdraiati accanto a casali antichi. Una giornata calda e piena di gratitudine.
E a Trieste, Luigi Nacci ci accompagnò in un lungo e appassionato tour, donandoci storie e scorci inediti della sua città.

Oggi la collaborazione si rinnova con una nuova proposta — e un nuovo aiuto economico a sostegno delle guide-insegnanti che partirono volontariamente il primo anno. La proposta è tanto semplice quanto bella: offrire ad alcuni ragazzi che hanno partecipato a Strade Maestre l’occasione di aderire a una scuola di formazione per giovani motivati, offrendo loro una collaborazione in affiancamento alle guide, per permettere di crescere e consolidare esperienza e competenze prima di lavorare in piena autonomia. Infatti, dopo mesi di viaggio con lo zaino in spalla, dopo aver dormito ovunque e affrontato sfide fisiche e psicologiche importanti, i ragazzi di Strade Maestre hanno acquisito un’esperienza unica: sanno cosa significa camminare in gruppo, e conoscono a fondo le dinamiche relazionali — le qualità, credo, più preziose per una guida. Così il ricambio generazionale diventa reale, profondo e continuo.

Anche le organizzazioni umane, come le persone, possono camminare insieme.
La storia della Compagnia dei Cammini con la cooperativa Camminamenti — e dunque con Strade Maestre — lo dimostra: la Compagnia ha fatto ciò che una guida esperta fa con una guida giovane, alle prime armi.
Ha offerto aiuto, sostegno, ispirazione — ma con la giusta distanza, senza invadenza.
Ha donato risorse, fiducia e nuove idee.
Per tutto questo, a nome mio e di tutta la cooperativa, dico grazie.

di Marco Saverio Loperfido