Dal 25 al 31 maggio
Siamo partiti dal Villaggio Grechi, nella frazione di Tirivolo a Zagarise, per raggiungere il Villaggio Palumbo, a Cotronei, attraversando il Parco Nazionale della Sila. Un lungo cammino immerso in una Calabria sorprendente, fatta di boschi estesi, sentieri silenziosi e paesaggi che invitano a rallentare lo sguardo.
Ad accompagnarci lungo il percorso è stato Giuseppe, guida AIGAE, che ci ha aiutato a leggere il territorio e la sua storia. La sosta alla Caserma Gariglione e il pranzo condiviso sulle rive del fiume Tacina hanno scandito una giornata in cui la natura è stata protagonista assoluta.
L’arrivo al Villaggio Palumbo ci ha accolti in un’atmosfera particolare. In attesa della stagione estiva, il borgo appariva quieto e sospeso, ma proprio questa dimensione raccolta ha creato lo spazio ideale per vivere alcuni giorni con un ritmo diverso.
Le giornate trascorse a Cotronei sono state dedicate allo studio e alla vita di gruppo. Lezioni di matematica, storia, latino e scienze si sono alternate a passeggiate nei dintorni, momenti di esplorazione e attività condivise. Il lago Ampollino è diventato uno dei punti di riferimento della settimana: qui ci siamo fermati per un picnic e per ripercorrere, carta alla mano, il cammino compiuto fino a quel momento.
Non sono mancati i momenti più informali, che rappresentano una parte fondamentale dell’esperienza educativa del progetto. Cucinare insieme, organizzare attività sportive, giocare, cantare e trascorrere le serate all’aria aperta ha contribuito a rafforzare legami e consuetudini che, giorno dopo giorno, trasformano il gruppo in una vera comunità di viaggio.
Dopo alcuni giorni di sosta, è arrivato il momento di ripartire verso Lorica. Per affrontare una tappa particolarmente lunga, il primo tratto è stato percorso in e-bike e il successivo a piedi. Attraversare i paesaggi della Sila in bicicletta ha offerto una prospettiva diversa sul territorio, prima di tornare al passo lento che caratterizza il nostro viaggio.
Durante il percorso abbiamo incontrato Luca Terenziani, camminatore impegnato lungo il Sentiero Italia. Come spesso accade in cammino, una semplice sosta si è trasformata in un’occasione di confronto e condivisione di esperienze, ricordandoci quanto il viaggio sia fatto anche di incontri.
L’ultima parte della tappa ha richiesto attenzione e spirito di adattamento: sentieri poco segnati e tratti più complessi hanno reso il cammino impegnativo, ma ancora una volta il gruppo ha affrontato insieme le difficoltà, raggiungendo Lorica nel tardo pomeriggio.
Anche qui il viaggio ha cambiato nuovamente ritmo. Tra studio, passeggiate e attività all’aria aperta, abbiamo continuato a vivere il territorio e a consolidare le relazioni costruite lungo il percorso.
Nel frattempo, il gruppo ha continuato a trasformarsi. Alcuni studenti sono rientrati temporaneamente a casa per impegni familiari, mentre altri sono tornati dopo alcuni giorni di assenza. Un movimento continuo che richiede capacità di adattamento e che, allo stesso tempo, insegna il valore dei legami costruiti durante il cammino.
Questa settimana ci ha ricordato che un viaggio non è fatto soltanto di chilometri percorsi. Sono le pause, gli incontri, le giornate semplici e i momenti condivisi a lasciare un segno duraturo. Mentre il percorso si avvicina alla conclusione, cresce la consapevolezza di quanto ogni esperienza vissuta lungo la strada contribuisca a costruire qualcosa che va oltre la meta finale: una comunità, una memoria comune e uno sguardo nuovo sul mondo che attraversiamo.
Fonte: https://amaincammino.wordpress.com






















