Dal 13 al 19 ottobbre
Questa quinta settimana il cammino ha rallentato il passo, ma non l’intensità.
Abbiamo percorso meno chilometri, ma vissuto giornate dense di incontri, attività ed emozioni. A volte non serve andare lontano per sentirsi in movimento: basta continuare a crescere, anche da fermi.
Cuneo: una tappa che profuma di casa
L’arrivo a Cuneo è stato segnato da un’accoglienza calorosa. La famiglia di Pietro e il campeggio Bisalta ci hanno aperto le porte con generosità, creando un clima di vicinanza e familiarità. Ritrovarsi ospiti di amici o di famiglie legate al gruppo significa riscoprire un senso di casa lontano da casa: un’ospitalità fatta di sorrisi, semplicità e gesti autentici.
Durante la sosta abbiamo vissuto momenti di grande valore.
All’Istituto storico della Resistenza, con Gigi Garelli, abbiamo approfondito una pagina fondamentale della nostra storia. Le sue parole hanno reso quella memoria viva e accessibile, trasformandola in esperienza.
Un laboratorio di poesia con Luca Isoardo e Sara Fusaro ci ha poi condotti nel territorio più intimo della parola: scrivere versi, anche brevi, è stato un modo per dare voce alle emozioni e scoprire nuovi linguaggi di sé.
Infine, l’incontro con Heather, già conosciuta a Saluzzo, ci ha riportati sul tema della comunicazione non violenta: imparare ad ascoltare, a rispettare i propri bisogni e quelli degli altri, a trasformare la tensione in dialogo consapevole.
Anche durante le soste, lo studio non si ferma. Lezioni, letture, compiti, esperienze: ogni occasione diventa apprendimento. Perché la nostra è una scuola che si muove e che vive — in cammino, ma anche nei momenti di pausa.
Bologna: un’altra tappa, un’altra casa
A metà settimana, una parte del gruppo si è spostata a Castel Maggiore (Bologna) per partecipare al Festival EDUcare, portando la testimonianza di Strade Maestre.
Il Festival è stato un importante momento di confronto sul mondo dell’educazione e dell’adolescenza.
Giovedì abbiamo partecipato alla conferenza “Chiamami adulto” con Matteo Lancini, un’occasione per riflettere sui social, sulle relazioni autentiche e sulla necessità di ascoltare anche i bisogni più fragili.
Venerdì siamo saliti sul palco per l’incontro “Strade diverse, Strade Maestre” con Federico Taddia, un dialogo ricco di emozioni e di domande sul senso del nostro cammino.
Sabato pomeriggio l’appuntamento “Litigare bene” ci ha offerto nuovi strumenti per leggere e gestire il conflitto come risorsa. La giornata si è chiusa con la musica travolgente dei Flexus e la loro Storia del Rock, un momento di leggerezza e condivisione.
Intanto, il resto del gruppo ha continuato il percorso da Cuneo a Tende, passando per Robilante e Limone Piemonte, attraversando il confine verso la Francia. Anche su strade diverse, la direzione resta la stessa.
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