Torino – mercoledì 1 ottobre 2025
Il viaggio di ieri mi ha portato al Monte dei Cappuccini, a circa 2 km dal centro di Torino. La passeggiata stessa era già parte dell’esperienza: siamo partiti dalle strade trafficate vicino a Piazza Castello e lentamente abbiamo risalito la collina. Ci è voluta circa mezz’ora a piedi, con l’ultima parte un po’ ripida, ma ogni passo ha rivelato una vista più ampia della città.
In cima si trova la Chiesa di Santa Maria al Monte, costruita nel XVI secolo per i monaci cappuccini che diedero il nome alla collina. L’atmosfera era calma e riflessiva, con Torino distesa sotto e le Alpi che si alzavano in lontananza.
Il momento clou è stato il Museo Nazionale della Montagna. All’interno, ho scoperto la storia dell’alpinismo e il profondo rapporto tra persone e montagne. Vecchie attrezzature da arrampicata, foto di spedizioni in bianco e nero e mappe dettagliate raccontavano storie di coraggio, lotta e scoperta. Ciò che mi ha colpito di più è stato come le montagne non siano solo paesaggi fisici, ma anche simboli culturali e spirituali: luoghi di sfida, ispirazione e identità.
Dopo aver esplorato le mostre, mi sono fermata fuori sulla terrazza panoramica. Guardando verso Torino, la città che prima sembrava indaffarata e viva, da lì sembrava tranquilla, quasi immobile. Al di là di tutto ciò, le Alpi erano alte, e mi hanno ricordato la presenza costante della natura.
In totale, la giornata è stata un breve viaggio in distanza, solo un paio di chilometri, ma un lungo viaggio in prospettiva. Monte dei Cappuccini mi ha regalato storia, cultura e un momento di riflessione, tutto in un unico giorno.
Raabiyah









