Dal 20 al 26 aprile
Dalle Madonie ai Nebrodi, una settimana di Strade Maestre tra natura, comunità e crescita personale
La Via Francigena Normanna di Sicilia continua a sorprendere passo dopo passo.
Tra il Parco delle Madonie e quello dei Nebrodi, questa settimana di Strade Maestre ha attraversato una Sicilia diversa da quella che spesso immaginiamo: montana, silenziosa, verde, fatta di borghi sospesi nel tempo e panorami che cambiano continuamente.
Da Montemaggiore Belsito a Nicosia, il cammino ha unito natura, studio e incontri, trasformando ogni tappa in un’esperienza di scoperta.
Le giornate sono state intense, accompagnate dal sole e dalle lunghe salite tipiche di questi territori, ma soprattutto ricche di momenti condivisi. Le soste nei piccoli borghi delle Madonie hanno permesso di conoscere storie locali, tradizioni e persone capaci di raccontare il territorio con autenticità.
A Polizzi Generosa, ad esempio, il gruppo ha scoperto il forte legame tra il paese e Domenico Dolce, attraverso racconti e aneddoti che hanno reso ancora più vivo il rapporto tra cultura, identità e comunità. Nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, l’abito della Madonna Addolorata realizzato dallo stilista ha rappresentato un incontro sorprendente tra arte e devozione popolare.
Tappa dopo tappa, il paesaggio ha continuato a cambiare: la nebbia e il vento di Petralia Soprana, le colline morbide verso Gangi, fino all’apparizione improvvisa dell’Etna all’orizzonte, presenza silenziosa che ha accompagnato il cammino per molti chilometri.
Ma Strade Maestre non è solo attraversare luoghi.
È anche imparare ad abitare il tempo in modo diverso.
Anche questa settimana lo studio ha accompagnato il viaggio ogni giorno: lezioni online, libri, appunti e momenti di confronto hanno trovato spazio tra una tappa e l’altra, dimostrando come apprendimento ed esperienza possano convivere in modo naturale.
Camminare, studiare, condividere: tutto si intreccia.
E proprio lungo la strada emerge una delle lezioni più importanti del viaggio: ascoltare sé stessi e il gruppo fa parte del cammino tanto quanto andare avanti.
Tra accoglienze semplici, pranzi condivisi, serate nei teatri o nelle palestre dei paesi attraversati, questa settimana ha confermato ancora una volta il senso più profondo di Strade Maestre: trasformare il viaggio in uno spazio di formazione, incontro e scoperta reciproca.
Fonte: https://amaincammino.wordpress.com/



















