Dal 13 al 19 aprile
Dopo la pausa delle festività di Pasqua, il gruppo di Strade Maestre riparte da Palermo, raggiunta via mare grazie al supporto di GNV, che ringraziamo. Da qui prende nuovamente il via il cammino lungo la Via Francigena Normanna, uno degli itinerari più affascinanti della Sicilia settentrionale.
Il ritorno in cammino è stato accompagnato da un’immersione graduale nella città: dai vicoli vivi del centro storico al maestoso Teatro Massimo, passando per la suggestiva Fontana della Vergogna e i celebri Quattro Canti, fino alla Cattedrale di Palermo, simbolo di una stratificazione culturale unica. Un percorso tra arte, storia e tradizioni, completato dai sapori autentici dello street food locale.
Lasciata la città, il cammino ha mostrato subito la sua natura più autentica. La prima tappa verso Bagheria ha messo alla prova il gruppo tra traffico, tratti urbani e condizioni ambientali difficili. Nonostante questo, piccoli momenti – il mare improvviso, una pausa sulla spiaggia – hanno restituito il senso profondo dell’esperienza.
Le tappe successive hanno condotto fino all’Eremo di San Felice, luogo essenziale e privo di comfort, dove il tempo rallenta e lascia spazio a relazioni, studio e condivisione. Qui, lontano da tutto, il cammino si è trasformato in un’esperienza di semplicità e connessione.
La ripartenza verso Caccamo e poi in direzione Montemaggiore Belsito ha riportato al centro la dimensione fisica del viaggio: caldo intenso, salite impegnative e lunghe distanze. Fondamentale il supporto delle comunità locali, che hanno offerto accoglienza e sostegno nei momenti più complessi.
Parallelamente al cammino, prosegue il percorso educativo: lezioni quotidiane, studio individuale e attività didattiche si intrecciano con le tappe, richiedendo impegno e capacità di adattamento.
Questa settimana sulla Via Francigena Normanna racconta un equilibrio continuo tra fatica e scoperta, movimento e pausa. Un’esperienza che conferma come il viaggio non sia solo distanza percorsa, ma crescita, relazione e consapevolezza.
Fonte: https://amaincammino.wordpress.com/





















