Dal 26 gennaio al 1 febbraio – La settimana di Strade Maestre si è svolta prevalentemente tra Acquasparta e Piediluco, con arrivo finale a Rivodutri lungo un suggestivo tratto della Via Francigena. Una tappa meno itinerante nei chilometri ma intensa nelle attività formative, nelle esperienze sul territorio e nel lavoro di gruppo.
Ad Acquasparta, borgo tra i più belli d’Italia, il gruppo ha visitato Palazzo Cesi, dimora cinquecentesca e sede della prima Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo. Un luogo simbolico che ha fatto da cornice alle attività didattiche, rafforzando il legame tra studio e contesto storico-culturale.
Il cammino è poi proseguito verso Piediluco, antico borgo medievale affacciato sul lago. Qui i ragazzi sono stati ospitati nei locali della Parrocchia di San Francesco, nel cuore del paese. Le giornate hanno alternato lezioni in presenza e online – italiano, matematica, fisica, inglese, latino e scienze umane – a momenti di studio individuale e confronto collettivo. Particolare attenzione è stata dedicata alla sociologia, approfondita anche attraverso l’osservazione diretta delle dinamiche di gruppo e del territorio.
Non sono mancati i momenti di condivisione strutturata, con attività dedicate alla comunicazione e alla gestione delle relazioni, elementi centrali in un’esperienza di scuola in cammino.
Durante la permanenza in Umbria, il gruppo è stato seguito per un giorno e mezzo dalla troupe del programma televisivo “Tribù”, che ha documentato il progetto e raccontato da vicino l’esperienza di Strade Maestre.
Tra le esperienze sul territorio, la visita alle Cascate delle Marmore, uno dei salti d’acqua più alti d’Europa, e l’esplorazione guidata di una grotta, accompagnati da speleologi esperti. Due attività che hanno permesso di conoscere da vicino la forza e la complessità del paesaggio umbro.
La settimana si è conclusa con la tappa a piedi verso Rivodutri, passando da Morro Reatino, lungo un tratto della Via Francigena, fino all’arrivo all’Ostello del Cammino di San Francesco.
Una tappa che ha confermato come anche i momenti più stanziali del progetto siano parte integrante del percorso: occasioni per consolidare apprendimenti, rafforzare il gruppo e approfondire la relazione con i territori attraversati.






