Dal 12 al 18 gennaio – Dopo la pausa natalizia, ci siamo ritrovati per riprendere il nostro percorso lungo il Cammino tra Terra e Mare, con un itinerario dalla costa di Civitavecchia all’entroterra della Tuscia. La settimana ha previsto tappe a piedi, momenti di studio in movimento, incontri con realtà locali e attraversamenti di territori di rilevanza storica e ambientale.
Il gruppo si è ritrovato a Civitavecchia, dove il primo pernottamento è avvenuto presso il Centro di Accoglienza Giovanile La Formica, comunità impegnata in percorsi di recupero dalle dipendenze. Prima della partenza una breve sosta presso la statua del samurai Hasekura, figura storica legata alla città, come momento introduttivo al cammino.
Dopo un trasferimento iniziale in pullman, il percorso a piedi è iniziato lungo il tracciato del Cammino tra Terra e Mare, seguito in senso inverso rispetto alla direzione abituale. La salita verso Allumiere ha attraversato aree boschive dei Monti della Tolfa, territorio segnato dalla storia dell’estrazione dell’allume. La visita al Museo dell’Allume ha consentito di approfondire il ruolo economico e sociale delle miniere e le conseguenze della loro chiusura nel XX secolo. Il pernottamento è avvenuto presso l’Ostello del Faggeto, struttura ricavata da una ex base Nato oggi utilizzata come centro di studi universitari.
La tappa successiva ha collegato Allumiere a Tolfa. Nel paese è stata osservata la tradizione artigiana locale e visitato il centro storico, con passaggio alla Rocca Frangipane e al Santuario della Madonna della Rocca. Nel pomeriggio il gruppo è rientrato ad Allumiere per la notte.
Il cammino è proseguito verso Civitella Cesi, borgo fortificato caratterizzato da una struttura urbana compatta. L’ospitalità è stata garantita negli spazi della vecchia scuola del paese, adattata temporaneamente all’accoglienza.
La tappa successiva, da Civitella Cesi a Villa San Giovanni in Tuscia, ha integrato il cammino con le attività didattiche. A Blera è stata effettuata una sosta pranzo in area panoramica. A Villa San Giovanni in Tuscia è stato piantato un giovane leccio nell’ambito del progetto “60 alberi per 60 comuni”, iniziativa che accompagna il passaggio di Strade Maestre nei territori attraversati.
Il percorso è continuato verso Vetralla, con incontri con realtà associative locali e un momento pubblico di presentazione del progetto presso il Circoletto Dandao.
L’ultima tappa a piedi ha condotto a Viterbo lungo la tappa 41 della Via Francigena. Prima dell’arrivo in città è stata effettuata una deviazione alle Piscine Carletti, sorgenti termali naturali di origine etrusca. A Viterbo il gruppo ha attraversato il centro storico medievale e ricevuto la benedizione del pellegrino presso la parrocchia di Santa Maria Nuova.
La settimana si è conclusa con una giornata di sosta a Viterbo, dedicata allo studio, agli incontri e alla preparazione delle tappe successive, confermando il valore delle pause come parte integrante del percorso di scuola in cammino.
















