Dal 16 al 22 febbraio – una settimana di cammino tra borghi e storia
La settimana è iniziata con un ultimo passaggio attraverso Roma. Il gruppo ha attraversato la città a piedi, dal Colosseo alla Fontana di Trevi, fino ai segni dei proiettili della Seconda guerra mondiale visibili vicino a Palazzo Barberini. Prima di lasciare la capitale non è mancata una tappa da Fassi, la gelateria più antica della città.
L’uscita da Roma è avvenuta lungo la Via Appia, la storica Regina Viarum, costruita nel 312 a.C. per collegare la capitale al sud dell’Impero fino al porto di Brindisi. Camminare su questa strada significa percorrere uno dei tracciati più importanti della storia romana.
Lasciata la città, il cammino ha raggiunto i paesi dei Castelli Romani seguendo la Via Francigena del Sud, l’antico percorso dei pellegrini che da Roma porta fino a Santa Maria di Leuca.
La prima tappa della settimana è stata Ariccia, preceduta da una sosta a Castel Gandolfo. Dopo oltre trenta chilometri di cammino, il gruppo è stato ospitato dalla Casa di Accoglienza San Girolamo Emiliani dei Padri Somaschi.
Il giorno successivo il percorso è proseguito verso Velletri, con una sosta a Nemi, affacciata sul lago vulcanico e famosa per le fragoline di bosco. L’arrivo a Velletri è avvenuto nel tardo pomeriggio, con l’ospitalità del seminario Don Orione.
A causa del maltempo e della stanchezza accumulata, il trasferimento verso Cori è avvenuto in pullman. Qui l’accoglienza è stata offerta dal Circo della Farfalla Onlus, una realtà che lavora con minori e ragazzi in difficoltà.
Il cammino è poi ripreso verso Sermoneta. Durante la tappa, nei pressi di Norma, una grandinata improvvisa ha costretto il gruppo a fermarsi per trovare riparo. L’arrivo è stato all’Abbazia di Valvisciolo, dove il gruppo ha trascorso due notti.
Il giorno di pausa è stato dedicato alla visita del Giardino di Ninfa, Monumento Naturale Regionale e uno dei giardini più celebri d’Europa, e del vicino Parco Naturale Pantanello, area protetta caratterizzata da zone umide e percorsi naturalistici.
È stato possibile visitare anche il borgo medievale di Sermoneta, spesso utilizzato come set cinematografico e tra i centri storici meglio conservati del Lazio.
La settimana si è conclusa con la quinta tappa della Via Francigena del Sud fino a Sezze, città dei Monti Lepini conosciuta per la tradizionale Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Il gruppo è stato ospitato nei locali della Parrocchia di Santa Lucia.
Il cammino prosegue tra chilometri percorsi, nuovi territori e la gestione delle sfide quotidiane del viaggio: la stanchezza fisica, la convivenza e l’organizzazione dello studio lungo il percorso. Un’esperienza che continua a unire scoperta del territorio e crescita personale.
Fonte: https://amaincammino.wordpress.com/










