Dal 23 al 1 marzo – Da Priverno a Teano: una nuova settimana di cammino sulla Via Francigena del Sud
Il cammino sulla Via Francigena del Sud è proseguito attraversando la pianura pontina e i borghi ai piedi dei Monti Lepini. È stata un’altra settimana intensa, fatta di lunghe tappe, paesaggi agricoli, centri storici e momenti di studio lungo il percorso.
La sesta tappa ha portato il gruppo verso Priverno, attraversando la campagna pontina tra campi coltivati, ulivi e lunghi tratti di strada alternati tra asfalto e sterrato. Il borgo, di origine romana, è stato vissuto soprattutto nel ritmo dell’arrivo serale: lezioni, cena condivisa e riposo dopo i chilometri percorsi.
Il giorno successivo la partenza è stata verso l’Abbazia di Fossanova, uno dei complessi monastici cistercensi più importanti d’Italia. Qui visse i suoi ultimi anni San Tommaso d’Aquino. Tra il chiostro, la chiesa e gli spazi monastici si è svolto anche un momento di studio, trasformando la tappa in un’occasione di approfondimento e riflessione.
La giornata è poi proseguita con la salita verso Sonnino, borgo arroccato sui Monti Lepini. Dopo una tappa impegnativa, il gruppo è stato ospitato negli spazi della Chiesa di San Pietro, tra studio serale e un momento di convivialità nel paese.
La tappa successiva ha portato a Fondi, lungo strade bianche, tratti sterrati e lunghi segmenti di asfalto sotto il sole. L’arrivo è stato al Monastero di San Magno, poco fuori città, dove il gruppo ha trascorso due notti. Il giorno di pausa è stato dedicato allo studio e alla programmazione delle tappe successive.
Il cammino è poi ripartito verso Itri, attraversando nuovamente tratti dell’antica Via Appia. Il borgo, dominato dal suo castello, è apparso tra le colline poco prima dell’arrivo serale.
Il giorno seguente il percorso ha raggiunto il mare. La tappa da Itri a Gaeta è stata quasi interamente su asfalto, ma accompagnata da momenti di studio in cammino e da una pausa sulla spiaggia di Serapo, dove il gruppo si è fermato per il pranzo.
La giornata è proseguita con la visita al Santuario della Santissima Trinità, sul promontorio del Monte Orlando, e alla Montagna Spaccata, uno dei luoghi simbolo della città. Dopo il passaggio nel centro storico di Gaeta, il trasferimento verso Formia è avvenuto in pullman, con pernottamento negli spazi di una parrocchia.
La settimana si è conclusa con l’ingresso in Campania, un nuovo tratto del viaggio. Da Formia il gruppo ha raggiunto Sessa Aurunca in pullman e ha poi ripreso il cammino a piedi verso Teano.
L’arrivo è stato presso il bene confiscato Antonio Landieri, oggi spazio dedicato ad attività educative e sociali gestito dall’associazione La Strada. Qui il gruppo resterà alcuni giorni, collaborando con le attività rivolte ai ragazzi del territorio.
La settimana ha segnato un altro passaggio importante del viaggio: chilometri percorsi tra abbazie, borghi e mare, lo studio che continua lungo la strada e l’incontro con realtà che trasformano luoghi e territori attraverso progetti sociali.
Il cammino sulla Via Francigena del Sud prosegue così, tappa dopo tappa, intrecciando viaggio, educazione e scoperta del territorio.
Fonte: https://amaincammino.wordpress.com















