È passato quasi un anno dalla mia esperienza con Strade Maestre. Un anno da quel tratto di cammino condiviso tra Toscana ed Emilia-Romagna, in compagnia dei ragazzi del progetto e di alcuni partecipanti di Escursione Sospesa. Un tratto che, per me, è stato formativo, è stato scuola…
Siamo partiti dalla provincia di Pistoia e ci siamo lasciati alle spalle l’Appennino toscano per svalicare verso l’Emilia. Attraversare un confine a piedi è qualcosa che ti costringe a riflettere: camminando ti rendi conto che certe linee esistono solo sulle mappe, mentre la natura , quella vera, non conosce confini, né divisioni. E in fondo, questa è anche una metafora di quello che è successo tra noi.
Abbiamo camminato lungo i sentieri della Linea Gotica, su un crinale segnato dalla storia e dalle ferite della guerra. Il tema centrale era proprio questo: la Seconda Guerra Mondiale, le battaglie che si sono combattute su questi monti, la memoria da custodire. Ma la cosa più sorprendente è stata la capacità dei ragazzi di spostarsi, con una naturalezza incredibile, da un argomento all’altro: dalla storia alla geologia, dalla filosofia alla botanica, dall’attualità ai racconti personali.
Il paesaggio diventava una lavagna viva, su cui si aprivano domande, scoperte e connessioni. E lì ho capito che il vero valore di questo progetto non è solo ciò che si impara, ma come lo si impara: attraverso il corpo, il tempo, la relazione.
Personalmente, la parte che più mi ha arricchito è stata vivere giorno e notte con ragazzi che avevano almeno vent’anni meno di me. Eppure, immersi nella natura e sollecitati dagli stessi stimoli, quelle distanze si sono assottigliate. Abbiamo trovato un ritmo comune, uno spazio sincero dove parlare di tutto: con curiosità, leggerezza, profondità.
Strade Maestre per me è stato un grande onore. Spero davvero che questo progetto arrivi a coinvolgere sempre più ragazzi, perché ha dentro un messaggio che va oltre la formazione: è un invito a rallentare, a riconnettersi al tempo vero, quello della natura e della vita, quello che ci permette di ascoltarci e ascoltare gli altri.
A chi ha camminato con me auguro il meglio.
E allo stesso modo lo auguro a tutti coloro che prenderanno parte alle future edizioni.
Perché Strade Maestre è un progetto che merita di andare lontano. A passo lento, ma deciso
di Riccardo Giorgis – fondatore del progetto Escursione Sospesa
