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Nel cuore della Sardegna: Strade Maestre lungo l’entroterra del Cammino di Santu Jacu

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  • Categoria dell'articolo:diario 25-26

Dal 24 al 30 Novembre

La seconda settimana di Strade Maestre in Sardegna ha portato il gruppo nel cuore dell’isola, lungo l’entroterra del Cammino di Santu Jacu, attraversando territori meno battuti ma profondamente autentici. Un paesaggio fatto di montagne silenziose, paesi raccolti e tradizioni che resistono nel quotidiano, dove l’ospitalità diventa parte integrante del cammino.

La partenza da Nughedu Santa Vittoria ha richiesto ancora una volta ascolto e prudenza: il maltempo ha reso necessario l’uso dei mezzi fino a Sorgono, ricordando che camminare significa anche adattarsi e scegliere con consapevolezza. Da lì il percorso ha proseguito verso Tonara, accompagnato prima dalla pioggia e poi da una sorpresa rara per la Sardegna: la neve. Un evento inatteso che ha reso il cammino ancora più memorabile.

A Tonara l’accoglienza della comunità locale ha aperto le porte a un’immersione nelle tradizioni del paese: dai murales che trasformano il borgo in una galleria a cielo aperto, fino alle botteghe artigiane, come il torronificio storico e i laboratori di campanacci, simboli di un sapere antico che continua a vivere. Da qui il cammino è proseguito verso Belvì insieme agli amici sardi del Cammino di Santu Jacu, custodi appassionati di questo percorso. Una tappa dolce, che ha favorito il ritmo e la condivisione.

A Belvì, l’ospitalità semplice e silenziosa ha offerto uno spazio di raccoglimento, mentre la tappa successiva verso Meana Sardo ha riportato il gruppo nei boschi e negli spazi aperti dell’interno, tra sentieri carichi di memoria e natura. L’arrivo in paese si è trasformato in un incontro autentico con la comunità locale, fatto di volti, parole e tavole condivise.

L’ultima parte della settimana ha condotto a Laconi e poi a Genoni, attraversando il suggestivo Parco Aymerich e vivendo momenti di gioco, scoperta e orientamento. La visita all’Altopiano della Giara ha completato il percorso: un luogo sospeso, essenziale, abitato dai cavallini selvatici, simbolo potente di libertà e armonia con la natura.

È stata una settimana densa di chilometri, incontri e paesaggi, ma soprattutto di relazioni. Il Cammino di Santu Jacu continua a insegnare che ogni passo è un invito all’ascolto e che il viaggio, prima ancora che verso una meta, è verso una comprensione più profonda di sé e del mondo.