Al momento stai visualizzando La scuola che cammina: il libro su Strade Maestre, una classe a piedi lungo l’Italia

La scuola che cammina: il libro su Strade Maestre, una classe a piedi lungo l’Italia

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:news

Da oggi in libreria il libro di Roberta Cortella che racconta il primo anno di Strade Maestre: nove mesi di scuola in cammino, dall’Umbria al Friuli Venezia Giulia, passando dalla Sicilia, e non solo dalla Sicilia 

Dal oggi è in libreria La scuola che cammina. Strade Maestre, una classe a piedi lungo l’Italia, per le edizioni Ediciclo, opera di Roberta Cortella, insegnante, documentarista, tra i fondatori di Strade Maestre.

Il libro nasce dagli appunti raccolti durante il primo anno del progetto, quando otto studenti e tre insegnanti hanno trasformato il cammino nella propria classe, attraversando l’Italia a piedi per nove mesi. Dall’Umbria al Friuli Venezia Giulia, passando per la Sicilia e risalendo lo Stivale, il gruppo ha fatto della strada uno spazio quotidiano di apprendimento, relazione e crescita.

La scuola, lungo il percorso, cambia continuamente indirizzo. Le lezioni si svolgono sui sentieri, nei boschi, nelle piazze e nei luoghi che accolgono la classe durante le soste. La letteratura si incontra nei territori che l’hanno ispirata: Pirandello in Sicilia, Ungaretti sul Carso. La storia dell’arte passa attraverso i mosaici di Monreale e le architetture di Bernini e Borromini a Roma. Anche matematica, letteratura e inglese possono diventare materie da studiare camminando, lungo gli sterrati dell’Alta Murgia.

Ma La scuola che cammina non racconta soltanto un modo diverso di fare lezione. Dentro il viaggio entrano la quotidianità e le difficoltà concrete: i chilometri da percorrere, gli alloggi da trovare, i pasti da preparare, gli zaini troppo pesanti e la convivenza continua tra ragazzi e adulti. Ci sono studenti che arrivano dopo aver lasciato la scuola, momenti di fragilità, conflitti e situazioni che chiedono al gruppo di fermarsi e ritrovare un nuovo equilibrio.

È proprio nella relazione che il cammino diventa esperienza educativa. Nel libro, Edoardo, uno degli studenti del primo anno, riflette sul rapporto tra apprendimento e fiducia negli insegnanti: «Il problema non è la scuola. Il problema è: come fai a imparare da una persona che senti come un nemico?». E racconta poi ciò che il cammino gli ha permesso di scoprire di sé: «Camminando ho trovato finalmente la versione di me che mi è più facile amare».

Con una scrittura in prima persona, costruita attraverso scene, dialoghi e annotazioni raccolte sul momento, Roberta Cortella restituisce così un racconto corale: la cronaca di nove mesi sulla strada si intreccia alla riflessione sul significato stesso del fare scuola. E lascia aperta una domanda che accompagna il gruppo fino all’arrivo a Trieste: quanto di ciò che si impara può essere davvero misurato da un esame?

«All’inizio era solo un’idea. Forse un sogno troppo folle per essere preso sul serio. […] Poi, a un certo punto, ha trovato un nome: Strade Maestre.»

Oggi, mentre da Dobbiaco ha preso il via la terza edizione di Strade Maestre, La scuola che cammina offre uno sguardo sul primo anno di questa esperienza: un viaggio lungo l’Italia in cui camminare, imparare e vivere insieme diventano parte dello stesso percorso.